STORIA DI RICCIONE

Storia di RiccioneLe origini dei primi insediamenti a Riccione sono lontane nel tempo, poiché i più antichi ritrovamenti archeologici che sono stati rinvenuti su questo territorio risalgono al II secolo a.C. L'origine del nome deriva dal greco e risalirebbe alla occupazione bizantina del VI secolo d.C.: "archeion" è il nome di una pianta, la lappa, che cresce ancor oggi spontanea nelle ormai rare zone di spiaggia non occupate dagli stabilimenti e che doveva abbondare sul deserto litorale riccionese. Difficile ricostruire il duro periodo delle invasioni barbariche, difficile anche indagare sull'alto medioevo. Nel 1260 si insedia a Riccione la famiglia fiorentina degli Agolanti, legati ai signori di Rimini Malatesta e dei quali rimangono tutt'ora i resti del castello sulle colline della città. Dal Cinquecento all'Ottocento si assiste ad una espansione della spiaggia, della quale non si sapeva cosa fare...Nel XVII secolo, in funzione dei traffici mercantili che si sviluppavano lungo la via Flaminia, si delinea un primo agglomerato di abitazioni ai margini della strada consolare, ed è in questa fase che si manifesta per la prima volta la vocazione all'ospitalità della contrada. Le origini del turismo a Riccione e la conseguente trasformazione da piccolo borgo sulla Flaminia a città balneare sul litorale risalgono alla fine dell'Ottocento quando cominciano a sorgere in città eleganti residenze e alla costruzione dell'Ospizio Marino per la cura ed il ricovero dei bambini scrofolosi, nel 1877. L'Ospizio richiama, oltre i fanciulli malati, anche le loro famiglie; arrivano a Riccione i primi visitatori e i primi ospiti attratti dal paesaggio marino e dall'accoglienza degli abitanti. Notevole influsso sullo sviluppo di residenze che sono le seconde case di ricchi personaggi del bolognese, viene dalla linea ferroviaria Bologna Ancona, pienamente operativa attorno all'ultimo ventennio dell'Ottocento. Sorgono in questo periodo le prime ville nei pressi della spiaggia, appartenenti per la maggior parte a famiglie dell'aristocrazia romagnola ed emiliana, dando subito a Riccione il carattere di soggiorno distinto. L'autonomia dal comune di Rimini, di cui Riccione era una frazione, arriva nel 1922. Da questa data lo sviluppo ha subito un notevole incremento e Riccione si è avviata a diventare la "Perla Verde dell'Adriatico". Le costruzioni edilizie si intensificarono determinando un miglioramento dei servizi pubblici e delle attrezzature turistiche, sportive e complementari. Un’impronta decisiva alla città si deve ai coniugi Ceccarini ed in particolar modo alla moglie, che dà un grosso apporto economico per la costruzione dell'ospedale cittadino e per tante altre importanti iniziative sociali. Benito Mussolini nel 1934 acquista una villa a Riccione, che utilizza per le vacanze. Il fatto che Mussolini abbia scelto Riccione come meta delle sue vacanze, attira le più importanti famiglie italiane, spinte sia dall'emulazione che dalla concreta possibilità di avere un contatto con il Duce, per poterne ricavare qualche beneficio. Negli anni '30 la città conta già un afflusso medio annuale di 30.000 turisti e più di 80 strutture alberghiere, ma le ville ricche di verde che avevano fatto definire questa località la Perla Verde dell'Adriatico, cominciano già a cedere il posto ad una pressante speculazione edilizia che ne ha lasciate poche all'originale progetto. L'ultimo decisivo balzo in avanti nel settore del turismo si ha nel dopoguerra, quando Riccione, in parallelo con il suo turismo di massa, diventa un centro affermato con 196 esercizi alberghieri, si attrezza per far fronte alla crescita quantitativa dell'afflusso turistico, e una vera e propria passerella mondana, meta vacanziera di personaggi dello spettacolo, della cultura e dello sport quali Pelé in viaggio di nozze, Mina, Ugo Tognazzi, Vittorio De Sica, Gina Lollobrigida e tanti altri. La citta ha dato i natali alla soubrette ed ex Miss Italia Martina Colombari ed al comico Paolo Cevoli.

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